Coi grillini? ma anche no!

Certo che se va avanti così, la pausa di riflessione politica diventa eterna.

E allora la interrompo un pochino. Prima della grande decisione di domani (!?!?). Non per fare grandi discorsi sul PD, la crisi del PD, la rifondazione del PD… (abbiamo letto di tutto e di più al cubo), ma solo per dire una roba semplice e banale sull’ultimo apparente complicato psicodramma: si può trovare una qualche intesa di governo con i grillini?

Ho fatto un rapido sondaggio in casa, dove tutti abbiamo votato, per un motivo per l’altro, PD. E le risposte, per un motivo o per l’altro, sono state tutte chiare.

Mia suocera non ne vuole neanche sentir parlare di una qualche contaminazione con i grillini (ma per lei Renzi è come Padre Pio!). Mia moglie – saggia e pacata – dice che se la politica vuole rimanere una roba seria, il Pd deve essere coerente e declinare con educazione e fermezza ogni avances grillina. Il figlioletto neulaureato in medicina, appena ha saputo delle aperture del Di Maio, mi ha affrontato a brutto muso dicendomi che se andiamo con lui lì, lui il PD non lo voterà mai più. E forse mi toglierà anche la parola. L’altro figlioletto, filosofo, è stato apparentemente più possibilista: mah, se il PD servisse per filtrare tutte le cazzate che dicono e fanno i grillini, forse, potrebbe essere opportuno. Però, la vedo disperata. Meglio lasciarli perdere.

Io?

Io in questo caso mi appello semplicemente alla mia mentalità da balera e da bar sport: io, con quelli che da anni mi vaffanculeggiano, mi danno del ladro, dell’incapace, del corrotto, del sospetto, del casto (nel senso di appartenenza alla casta anche se da quando faccio il politico sono diventato assai più povero, a differenza di chi ha vinto il lotto delle parlamentarie e fa il francescano con le tasche piene); con quelli che giocano ai Robespierre con la testa degli altri, che illudono il popolo di essere fatto da cittadini, che parlano di democrazia diretta col cervello eterodiretto, con quelli che… non ci giocherei nemmeno a briscola.

Dunque, il sondaggio mi pare chiaro: cinque su cinque per un bel: MA ANCHE NO!

E mi sono pure rotto di tutti quelli che scrivono che insomma se non vogliamo sparire dobbiamo essere lungimiranti, strategici, tattici, machiavellici… MA ANCHE NO!!!

C’è un limite a tutto.

Perché in politica, come negli spogliatoi o al bar sport, non si può rinunciare ad un minimo di dignità.

E chissà che un rigurgito di sana e grezza dignità non possa diventare quel minimo comun denominatore per un PD in cerca di se stesso.

[torno in menopausa di riflessione]

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