5Stars: è molto più facile contestare che fare!

Il mio estemporaneo post sull’onanistico soliloquio del Sig. Pietro Ricca (Beppino Travaglino) ha suscitato qualche  commento, fra i quali spicca quello del cittadino Giacomo Minarini che accusa la “variegata democrazia del PD” di non fare “un fico secco” (per la sinistra).

Ora, a parte il fatto che dovremmo discutere all’infinito su cos’è di sinistra, mi viene comunque da rispondere che la variegata democrazia del Pd – del resto la democrazia non può che essere variegata, altrimenti NON è democrazia – negli ultimi 20 anni, per esempio, si è anche preoccupata di governare. Nel suo paese d’origine (Formigine), ad esempio, signor Giacomo Minarini, la variegata e talvolta sofferta democrazia del Pd – mentre qualcuno abbaiava alla luna – si è preoccupata, ad esempio, di costruire un nido e 2 funzionali scuole antisismiche, di mantenere attive sette scuole e due Rsa, di non escludere bambini dai nidi, di fare e gestire 62 parchi pubblici, di garantire quasi 50 km di piste ciclabili, di sostenere le famiglie in difficoltà,  di organizzare stagioni culturali degne di un paese civile, di garantire servizi alle persone diversamente abili, di garantire l’assistenza domiciliare agli anziani, di essere in prima fila nella lotta contro l’evasione fiscale… Di mantenere in equilibrio i conti nonostante la congiuntura negativa, di pagare i fornitori, di non licenziare ragazzi… La variegata democrazia del Pd, insomma, non si è occupata solo di andare a Braccetto – dice lei – con il Pregiudicato, ma si è occupata incidentalmente anche di fatti, di persone, di cose…

E la per fortuna variegata classe dirigente del Pd – sempre per esempio nel suo paese d’origine, signor Minarini – ha da sempre rinunciato ad auto blu, a benefici di casta, a rimborsi spese… E, tanto per fare un po’ i fighetti, usa le nuove tecnologie – la mitica rete! – quasi (!?) come voi: discute in fb,trasmette i consigli comunali in streaming, twitta, google, blogga… (Rispetto a voi, però, siamo in effetti un po’ più anarchici: non abbiamo un grillo altoparlante che ci bacchetti e ci censuri, e ci detti giaculatorie e rosari da recitare a memoria).

E anche i militanti della variegata democrazia Pd – quelli insomma che il vostro solipsistico mentore ha definito sudditi e salamellari (!?) – in questi vent’anni hanno certo distribuito con orgoglio salamelle e lambrusco alle nostre feste, ma hanno anche discusso, contestato, litigato, lottato, sperato, vinto e perso. Perché i nostri militanti – anche se non hanno il mito della rete livellatrice – non sono certo deprivati della loro autonomia critica, e per fortuna hanno superato da tempo la sindrome dell’estremismo come malattia infantile del comunismo (del totalitarismo). Perché la democrazia, caro signor Minarini, deve essere variegata, e qualche volta è sudore e merda. Ma è democrazia, appunto.

Certo non siamo perfetti (la perfezione non è democratica per definizione) e di cazzate ne abbiamo fatte e ne faremo ancora. Ma era solo per dire che se un qualsiasi pennuto saccente può elucubrare per ore sulle nostre malefatte, anche un modesto scribacchino come me potrebbe elucubrare per ore sulle nostre benefatte. Con la differenza che è molto più facile contestare che fare. (Chiedere agli amministratori di Parma…).

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