non era per questo ch’era nato il pd?

domenica da assessore. una mostra, un concerto, inaugurazione, due messe, un salto in sezione, un pranzo con il popolo degli alpini (e famiglie). e chiacchiere, strette di mano, discorsi, pacche sulle spalle, sorrisi, chiacchiere. chiacchiere sulla politica. chiacchiere sulle primarie, naturalmente.

l’aria nei pressi della sezione è quella della curva. nord o sud, poco importa. si tifa contro i bersaniani. si tifa contro i renziani. i compagni vecchi (pardon: i vecchi compagni!) mi guardano un po’ tristi, e delusi perché non mi sono ancora schierato (per bersani, naturalmente!). i non compagni nuovi e i democristiani vecchi mi strizzano l’occhio perché pensano che stia per saltare il fosso (ma c’ha da esserci un fosso nel partito?). niente di nuovo, dunque, sotto l’ex sole dell’avvenire.

più frizzante l’aria sul sagrato della chiesa. mi identificano come un sinistro simpatico e tutto sommato aperto. e si aprono in commenti spassionati. sulla nefandezza dell’alleanza con vendola. sull’antico vezzo di sterzare a sinistra tutte le volte che mantenendo la barra dritta si rischia di arrivare in vetta. sull’evidenza che le due anime del pd stanno già divorziando prima ancora di consumare il matrimonio. e che si stava meglio quando si stava peggio. e che sì, appoggeranno renzi, ma in fondo in fondo sperano che supermario faccia un altro giro (e che preservi i loro sudati conti in banca).

poi arrivo a pranzo con gli alpini. e le mogli. e gli amici. gente vera. nostrana. ruspante. schietta.

metà. forse più. che ti dice che i politici sono tutti uguali. e che questa volta non andranno a votare. e che forse votano per grillo. e che è tutto uno schifo.

un simpatico novantenne, reduce dai campi di lavoro in germania, mi dice che ha sempre votato dc. e poi pd. e che vendola gli pare una brava persona, e che sui diritti civili c’ha pure ragione. e anche bersani è una brava persona, e gli piace. ma tutti quegli altri no, non li sopporta più: dalema, bindi, turco, finocchiaro, fioroni… giocano sempre con la palla. dribblano, dribblano (si dribblano persino tra di loro, mi dice con un sorriso arreso) e non passano mai il pallone. e se non si fa gioco di squadra, mi dice, non si vince. nemmeno se hai maradona. e che non capisce, dice: bersani che si è messo d’accordo con vendola, dovrebbe mettersi d’accordo anche con renzi, invece di fargli la guerra, e così si fa il pieno anche dei voti moderati. non era per questo che è nato il pd?

(la giornata è stata ancora lunga e le chiacchiere in libertà con l’assessore ancora molte. ma mi piace chiudere il post qui. sulla domanda saggia del vecchio combattente: non era per questo ch’era nato il pd?)

3 pensieri su “non era per questo ch’era nato il pd?

  1. Marco ha detto:

    si era per questo che era nato…paradossalmente questo congresso (pardon:primarie) sta facendo riemergere la dicotomia dei due ex schieramenti con qualche riposizionamento in più….la vera sfida sarebbe vedere e valutare dove i vecchi principi mai obsoleti di giustizia sociale, uguaglianza, libertà and much more trovino collocazione più congeniale; con quale candidato e con quale programma..allora si che il pd come fusione di due spiriti politici differenti ma anche con elementi in comune, saprebbe e saprà incarnare il ruolo di partito progressista e di centro sinistra che gli è dovuto e che, un pò claudicante alle volte, cerca con ostinazione….

    ciao

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...